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Come Diventare Orientatore del Lavoro

L’orientatore aiuta le persone a costruire percorsi pienamente soddisfacenti in ambito formativo e professionale, allo scopo di favorire attitudini, passioni degli individui. Promuove l’incontro fra domanda e offerta di lavoro attraverso apposite banche dati.

In Italia la professione del consulente di orientamento non è riconosciuta, non ci sono quindi appositi albi e non sono stabiliti percorsi formativi specifici o requisiti minimi; chiunque può diventarlo. Praticamente però sicuramente degli studi nel settore possono aiutare molto sia nella ricerca di lavoro che nella carriera.

Le capacità e conoscenze richieste al consulente di orientamento possono al momento essere più d’una. Per esempio un percorso di studi idoneo potrebbe essere una laurea in scienze dell’educazione oppure della formazione, ma anche psicologia o economia. La laurea specialistica non è indispensabile.

Se una laurea specialistica non é necessaria, é certamente utile seguire una specifica formazione post laurea con corsi di perfezionamento o corsi di formazione (solitamente organizzati da scuole private, ma anche da enti pubblici locali), sulle tematiche orientative o comunque sulla gestione delle risorse umane.

Come Comportarsi in Ufficio

Il mondo del lavoro esige professionalità e buone maniere, sopratutto se è il vostro primo giorno e volete fare una buona impressione. In questa guida vi spiegherò come comportarvi correttamente in ufficio in modo da non dare fastidio agli altri ed essere anche più soddisfatti.

Come prima cosa ricordatevi che la puntualità è un dovere e una semplice manifestazione del vostra buona educazione. Ovviamente può capitare, un giorno, di trovare traffico o avere un imprevisto, ma è importante che non diventi un’abitudine.
Il vostro abbigliamento deve essere in armonia con il tipo di attività che svolgete, sarà diverso, ad esempio, per un commesso di un negozio e per un impiegato di banca.

In caso di divergenze sull’ambiente, sappiate che prevale il diritto di chi vuole le finestre chiuse e la luce accesa.
Tenete la vostra scrivania sempre ordinati, senza troppo ninnoli, fotografie, piante e oggetti vari.

Non frugate nei cassetti altrui e non pasticciate sui fogli che trovate sulla scrivania accanto, soprattutto se il legittimo proprietario è assente dall’ufficio.
Non sprecate tempo e denaro in telefonate continue e personali. Se dovete fare una chiamata urgente fatela, ma che sia breve e priva di pettegolezzi.

Come Scrivere una Lettera di Dimissioni – Guida

Può capitare di avere la necessità di presentare, per qualsiasi motivo di dovere presentare una lettera di dimissioni al proprio datore di lavoro. Ecco come fare in questa breve guida.

Scrivere una lettera di dimissioni è qualcosa che va fatto in modo sicuramente ufficiale. Consiglio di scrivere prima la lettera al computer apponendo poi la firma il calce. La lettera deve essere indirizzata alla ditta che ci ha assunto o al singolo datore di lavoro con la formula Spett. Nome Azienda oppure Egregio Nome Datore di Lavoro.

Fatto ciò, bisogna mettere, centralmente, la dicitura Oggetto Dimissioni e poi iniziare la stesura della lettera in cui metti i tuoi dati anagrafici, il momento in cui sei stato assunto dall’azienda, per quando tempo sei stato assunto, la richiesta di dimissioni e le eventuali motivazioni, se vuoi aggiungerle.

Bisogna inoltre indicare quale sarà l’ultimo giorno in azienda visto che le dimissioni devono essere date con il preavviso previsto dal proprio contratto di lavoro. Nel caso il preavviso non venga rispettato, l’azienda può richiedere un indennizzo. Troviamo un’eccezione a questa regola, le dimissioni per giusta causa, che possono essere date in casi specifici e che non richiedono preavviso. Per maggiori dettagli è possibile leggere questa guida sul sito Letteradidimissioni.net.

Finita la lettera, inserisci un semplice ringraziamento all’azienda in cui aggiungi di attendere anche il compenso per l’ultimo periodo di lavoro, se non l’hai ancora preso,e poi spediscila alla sede dell’azienda tramite posta raccomandata o consegnala a mano, magari spiegando anche a voce le motivazioni della tua scelta.

Come Diventare Disegnatore di Fumetti

Oggi in questa guida voglio parlare di come si può intraprendere una professione davvero particolare e bizzarra quale è quella del disegnatore di fumetti. Premettendo fin dall’inizio che non è facile diventarlo, vediamo insieme quali passi compiere.

Sicuramente il requisito più importante che deve avere una persona per poter svolgere questo lavoro è quello di possedere una spiccata fantasia e creatività, oltre che bravura nel disegno. Invece per quanto attiene il titolo di studi, quello maggiormente idoneo sarebbe quello di liceo artistico, dal momento che è la tipologia di scuola che insegna tutti i trucchi del disegno.

Se si vuole continuare il percorso formativo dopo le scuole superiori, allora la facoltà più idonea è quella delle belle arti a Bologna. L’interessato inoltre potrebbe prendere parte ad un corso di tipo privato che si rivolge proprio agli illustratori e disegnatori, che spesso vengono organizzati in numerose città italiane.

Una volta terminata la fase formativa, il disegnatore di fumetti può iniziare a farsi conoscere in case editrici e aziende che si occupano di fumetti. Per farlo egli presenterà come proprio curriculum i propri lavori illustrati, in modo tale da fare valere la propria bravura e farla toccare con mano fin dal primo incontro con chi potrebbe essere potenzialmente interessato.