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Funzionamento della Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto dello stipendio è una soluzione di prestito che le società finanziarie hanno pensato specificatamente per chi è un lavoratore dipendente, sia pubblico che privato.

La cessione del quinto è un prestito che consente di rimborsare le rate direttamente tramite trattenuta in busta paga, effettuata dal proprio datore di lavoro.

Come dice il nome stesso, questa tipologia di prestito, nota anche com prestito a dipendenti o prestito a pensionati, non consente di pagare una rata che sia più alta di un quinto del proprio stipendio netto o della propria pensione netta. Qualora si avesse necessità di pagare una rata più alta, è possibile ricorrere al prestito delega, che aumenta l’importo della rata fino ai due quinti dello stipendio o della pensione netta.

Cessione del quinto, chi può farne richiesta?
La cessione del quinto, per la sua caratteristica di sicurezza, viene concessa anche ai cattivi pagatori, dato che c’è la garanzia dello stipendio. Inoltre, possono farne richiesta anche coloro che sono assunti a tempo determinato, purché la durata del prestito non superi mai la durata del contratto di lavoro.

Ovviamente, possono fare richiesta di questo prestito i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici. Inoltre, esiste anche una tipologia di cessione del quinto per militari e forze dell’ordine.

Che tipologia di spese si possono fare?
La cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato. Questo significa che con la somma di denaro che si ottiene in prestito è possibile acquistare praticamente qualunque bene o servizio si voglia. La richiesta, inoltre, non deve contenere alcuna giustificazione di spesa.

Investitori e Percezione del Valore

La psicologia degli investimenti ha introdotto uno schema chiamato funzione del valore. Si tratta di una funzione che descrive il comportamento della maggioranza delle persone di fronte a perdite o guadagni.

A vederla su un grafico la funzione assomiglierebbe a una S sbilenca, ed è caratterizzata da tre proprietà
-Risulta essere definita in termini di guadagni e perdite e non in termini di benessere totale economico
-Risulta essere più ripida nel caso delle perdite che nel caso di guadagni. E ciò comporta il fatto che faccia più male perdere qualcosa di quanto non si sia goduto nel guadagnarla.
-Risulta essere concava per i guadagni e convessa per le perdite. Questo fa in modo che quanto più uno perde tanto più è disposto a rischiare.

Inoltre, secondo questo modello, ci sono delle conseguenze molto interessanti sul piano psicologico. Infatti fa più piacere un guadagno del 10% diluito in dieci eventi positivi consistenti in una crescita dell’1% di quanto non ne faccia un singolo guadagno del 10% in un colpo solo.

Di conseguenza , in un ipotetico rapporto tra consulente e cliente, spesso conviene mostrare un portafoglio che è in graduale crescita e cercare di “far dimenticare” un portafoglio che magari è cresciuto più del primo, ma che negli ultimi tempi ha perso di valore.

Come Funziona l’Analisi Tecnica

Nei post precedenti ci siamo occupati delle metodologie per effettuare delle previsioni sui mercati azionari e abbiamo considerato il metodo di previsione del prezzo delle azioni dell’analisi fondamentale. Oggi invece parliamo di un altro metodo: l’analisi tecnica. Come vedremo è molto distante come approccio.

L’analisi tecnica, infatti, può essere considerata l’esatto contrario dell’analisi fondamentale. Mentre quest’ultima necessita di profonde conoscenze economiche, settoriali e finanziarie, l’analisi tecnica può essere adottata da chiunque sia in possesso di nozioni matematiche, in quanto il giudizio relativo all’acquisto o alla vendita di un titolo si basa non sull’elaborazione di informazioni o indicatori, ma sull’osservazione dei grafici relativi all’andamento del titolo. In sostanza, la forma dei grafici dei titoli è sufficiente per comprendere se un’azione è sottovalutata o sopravvalutata.

Gli assunti sui cui si basa l’analisi tecnica sono i seguenti
-Il prezzo delle azioni rappresenta la sintesi ideale del mercato
-Le persone tendono a ripetere i propri comportamenti
-Il prezzo delle azioni segue un trend

Osservando l’andamento del titolo attraverso un grafico, gli analisti tecnici sono in grado di comprendere se lo spostamento di prezzo prelude all’inizio di un trend e, quindi, riescono a entrare sul mercato per anticipare l’ingresso massivo di investitori.

L’analisi tecnica ha sicuramente dei vantaggi ma può avere anche dei limiti:

Vantaggio, per utilizzarla non occorre essere esperti, l’analista tecnico deve solo saper utilizzare al meglio i diversi indicatori che ha a disposizione e scommettere sulla bontà delle proprie previsioni.

Vantaggio, può essere applicata senza difficoltà a mercati molto diversi tra loro, non soltanto per area geografica ma anche per tipo di prodotto: azioni, obbligazioni e materie prime.

Svantaggio, sono pochi gli studiosi che ritengono l’analisi tecnica uno strumento serio e proficuo per gli investitori, al contrario molti la considerano alla stregua di un rito in base al quale si leggono attraverso strane regole delle tavole grafiche e si giunge a conclusioni relative all’andamento dei prezzi futuri dei titoli.

Molto interessante.

Carta di Debito – Come Funziona

In genere noi la chiamiamo carta Bancomat, ma in realtà il nome corretto è carta di debito. Risulta essere chiamata così perché il suo utilizzo per pagamenti o per ritiro contanti genera immediatamente un addebito in conto corrente, al contrario delle carte di credito che consentono di differire la data dell’addebito a metà del mese successivo (e per questo simili a una concessione di credito).

Il Bancomat è una carta elettronica rilasciata da una banca che permette ai propri clienti di accedere al proprio conto per prelevare contanti o per pagare per beni e servizi. Questo elimina la necessità dei clienti bancari di recarsi allo sportello della propria filiale per prelevare i contanti dal proprio conto perché ora possono semplicemente andare in un bancomat o pagare elettronicamente negli esercizi commerciali.

Come la carta di credito, anche la carta di debito ha una scadenza. In caso di Bancomat scaduto è quindi necessario rivolgersi alla propria banca per avere una nuova carta di debito da utilizzare per il prelievo di denaro.

I vantaggi principali di questo tipo di carta sono la convenienza e la sicurezza. C’è anche la comodità di accedere al denaro in conto corrente in qualsiasi momento e non obbliga a dovere pagare con degli assegni. Le carte di debito sono anche considerati come una forma di pagamento più sicuro dato che serve un codice, mentre gli assegni possono essere facilmente rubati.

Le carte di debito in Italia sono meglio conosciute come “Bancomat”, prendendo il nome del primo circuito nazionale di debito, gestito dalla Convenzione per la Gestione del marchio Bancomat. Gli altri circuiti di debito in Italia sono Maestro (gestito da MasterCard) e V-Pay (gestito da Visa). Proprio attraverso l’abbinamento (il termine tecnico è “co-badging”) con questi due circuiti internazionali, la maggior parte delle carte di debito italiane sono abilitate anche all’uso internazionale.

Capitalizzazione di Borsa – Significato

La capitalizzazione di borsa è il valore ottenuto dalla somma della capitalizzazione di tutti i titoli quotati su un determinato mercato borsistico. Può essere anche riferita alla singola società e in questo caso corrisponde al valore totale delle azioni emesse e si ottiene moltiplicando il prezzo di mercato delle azioni per il numero totale delle stesse.

Essa è calcolata moltiplicando le azioni in circolazione di una società per il prezzo corrente di mercato di una quota. In sostanza corrisponde al valore che l’insieme del mercato dà alla società in quel momento.

Il suo prezzo, in caso di acquisizione o fusione può essere inferiore o superiore e dipende dalla valutazione della stessa in base a diverse informazioni, dall’acquirente, dall’eventuale premio di maggioranza e dalle operazioni e metodo di acquisto posto in essere.

La comunità degli investitori utilizza spesso questo valore per la determinazione della dimensione di una società, piuttosto che riferirsi a vendite o dati del patrimonio totale.