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Fac simile piano di concordato in continuità

Il piano di concordato in continuità è una proposta che il debitore presenta ai creditori nell’ambito del concordato preventivo, mirata a ristrutturare i debiti mantenendo l’attività aziendale in esercizio anziché procedere alla liquidazione. Attraverso modalità di pagamento differite, parziali o mediante cessione di rami d’azienda e riorganizzazione operativa, il piano punta a preservare il valore dell’impresa e i posti di lavoro, offrendo ai creditori un soddisfacimento spesso migliore rispetto alla liquidazione fallimentare. La sua efficacia dipende dall’approvazione dei creditori e dalla omologazione del tribunale, che verifica la sostenibilità economica del progetto e la parità di trattamento delle diverse classi di creditori.

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  • Come scrivere piano di concordato in continuità
  • Esempio piano di concordato in continuità

Come scrivere piano di concordato in continuità

Il piano di concordato in continuità deve offrire al giudice, ai creditori e agli altri stakeholder una rappresentazione completa, chiara e verificabile sia della situazione patrimoniale e debitoria del proponente sia delle modalità concrete con cui si intende realizzare la prosecuzione dell’attività e la soddisfazione dei creditori. In termini sostanziali ciò significa che il documento deve contenere una descrizione dettagliata dell’impresa, dell’oggetto sociale, delle unità produttive o dei rami d’azienda che si intendono mantenere in attività, delle cause che hanno determinato la crisi e degli interventi correttivi già posti in essere. Deve inoltre emergere con precisione la situazione contabile più aggiornata: bilanci degli ultimi esercizi (o riclassificazioni contabili che rendano confrontabili i dati), eventuali situazioni infrannuali certificate, inventario dei beni mobili e immobili, elenco dei contratti rilevanti e delle autorizzazioni necessarie per la prosecuzione delle attività, nonché la descrizione di oneri potenziali quali contenziosi, vincoli ambientali, passività fiscali e contributive e impegni verso terzi.

Accanto alla ricostruzione storica e al patrimonio aziendale il piano deve presentare un progetto economico-finanziario dettagliato e verificabile, che comprenda previsioni di conto economico, stato patrimoniale e flussi di cassa prospettici per un orizzonte temporale congruo alla natura dell’intervento (di norma pluriennale). Le stime devono essere motivate e supportate da assunzioni esplicite su volumi, prezzi, margini, capitale circolante e investimenti, e corredate da analisi di sensitività che mostrino come variano gli esiti al mutare delle ipotesi fondamentali. Devono essere indicate le fonti di finanziamento necessarie per garantire la continuità operativa sin dal periodo immediatamente successivo all’omologazione: disponibilità liquide correnti, linee bancarie vincolate, finanziamenti ponte, conferimenti di soci, cessioni di asset, piani di rientro dei creditori e ogni altra forma di reperimento di liquidità, con evidenza dei rapporti contrattuali o delle lettere di intenti che attestino la fattibilità delle soluzioni prospettate.

Il piano deve descrivere puntualmente la proposta di soddisfacimento dei creditori, spiegando la classificazione delle masse creditorie adottata (espressa in termini di categorie omogenee), le percentuali e le modalità di rimborso previste per ciascuna categoria, i tempi di pagamento, le eventuali agevolazioni, i crediti che restano esclusi o riservati a esplicite garanzie, nonché il trattamento riservato ai crediti privilegiati e garantiti. Quando il piano prevede garanzie o pegni su beni, reassicurazioni o ristrutturazioni dei crediti, occorre fornire la documentazione che dimostri la titolarità e la capacità di disporre dei beni stessi, la valutazione delle garanzie e le modalità di escussione. È fondamentale che il piano illustri come si concilia la proposta con l’ordine delle cause di prelazione: deve essere chiara la ragione economica per cui i creditori accetterebbero una soddisfazione inferiore alla liquidazione immediata, dimostrando che il valore recuperabile mediante continuità è superiore o almeno più realizzabile rispetto a un’alternativa liquidatoria.

La fattibilità tecnica e organizzativa della prosecuzione dell’attività richiede la presentazione di un programma operativo che spieghi come verranno gestiti il personale, i rapporti con i fornitori strategici, i contratti in essere, la logistica, la produzione e la commercializzazione. Devono essere indicate le misure per il contenimento dei costi, per l’ottimizzazione del capitale circolante e per il riequilibrio dei processi produttivi, oltre a qualunque accordo sindacale necessario per il mantenimento dell’occupazione. Se il piano prevede cessioni di rami d’azienda o cessioni parziali, occorre allegare la documentazione preliminare sugli acquirenti, le condizioni di trasferimento, le eventuali escussioni fiscali e previdenziali e la tempistica prevista per tali operazioni.

Poiché la credibilità del piano è essenziale per l’accettazione da parte dei creditori e del tribunale, è prassi e spesso requisito che siano allegate valutazioni indipendenti e relazioni tecniche: perizie di stima degli asset, report di due diligence economico-finanziaria, pareri legali su aspetti critici e, quando richiesto, relazioni di esperti indipendenti che attestino la verosimiglianza delle previsioni e la congruità del piano rispetto al valore di realizzo in ipotesi liquidatorie. La documentazione probatoria deve includere l’elenco dettagliato dei creditori con l’indicazione degli importi e delle cause di credito, copia delle eventuali garanzie, estratti conto aggiornati e ogni atto che dimostri contatti e accordi già intercorsi con finanziatori o potenziali investitori. Non devono mancare dichiarazioni formali del debitore sulla veridicità delle informazioni fornite e, ove previste dalle norme, attestazioni richieste da professionisti abilitati.

Il piano deve altresì prevedere una tempistica operativa chiara con milestone intermedie, indicatori di performance e strumenti di controllo e rendicontazione che permettano al tribunale e ai creditori di monitorare l’implementazione. È opportuno descrivere le modalità di governance durante la fase esecutiva: nomine di amministratori delegati, poteri di gestione, eventuali restrizioni all’operatività e l’eventuale ruolo di un organo di controllo nominato dal tribunale o dai creditori. Occorre inoltre prevedere clausole di salvaguardia e piani alternativi nel caso in cui alcune ipotesi non si realizzino, con l’indicazione degli scenari che comporterebbero il passaggio a una liquidazione o ad altri strumenti concorsuali.

Infine il piano deve affrontare con trasparenza i rischi connessi alla sua attuazione, illustrandone le cause principali e le misure mitigative, e deve essere coerente con la normativa vigente in materia concorsuale e con gli obblighi verso le autorità fiscali e previdenziali. La mancanza di trasparenza, di documentazione probatoria o di impegni vincolanti riduce significativamente le possibilità di approvazione da parte dei creditori e può dar luogo a impugnazioni e responsabilità. Per questi motivi è imprescindibile che il piano non sia una mera esposizione di intenti ma un programma operativo corredato da dati, prove, garanzie e da una valutazione indipendente che attestino la sua concretezza e sostenibilità.

Esempio piano di concordato in continuità

Modello di Piano di Concordato in Continuità

  1. Premessa
    • Denominazione e forma sociale del debitore: _____
    • Sede legale: _____
    • Codice fiscale / Partita IVA: _____
    • Numero di iscrizione al Registro delle Imprese: _____
    • Riferimento procedura concorsuale (Tribunale, n. ruolo, data): _____
  2. Oggetto del piano
    • Finalità del concordato in continuità: _____
    • Periodo di riferimento del piano: dal al
    • Sintesi delle principali azioni previste: _____
  3. Situazione economico-patrimoniale e quadro debitorio
    • Stato patrimoniale aggiornato alla data (attivo/passivo sintetico):
    • Elenco dei principali creditori chirografari e privilegiati con importi: _____
    • Creditore 1: importo
    • Creditore 2: importo
    • …
    • Totale passivo accertato: _____
    • Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla data :
  4. Cause della crisi e fattori critici
    • Descrizione sintetica delle cause della crisi: _____
    • Eventuali eventi straordinari o contingenze: _____
    • Analisi SWOT sintetica: punti di forza , punti di debolezza , opportunità , minacce
  5. Programma di continuità aziendale
    • Descrizione dell’attività aziendale oggetto della continuità: _____
    • Ramo d’azienda eventualmente ceduto o valorizzato: _____
    • Investimenti previsti per il rilancio: tipologia importo tempistica _____
    • Contratti chiave da mantenere o rinegoziare (fornitori, clienti, locazioni): _____
  6. Proposte di soddisfazione dei creditori
    • Percentuale di pagamento proposta per i creditori privilegiati: entro
    • Percentuale di pagamento proposta per i creditori chirografari: in rate/soluzioni
    • Modalità di pagamento (contanti, dilazioni, strumenti finanziari, assegni, …): _____
    • Eventuali trasferimenti di beni o quote societarie ai creditori: descrizione valore stimato
  7. Piano economico-finanziario e flussi di cassa previsionali
    • Ricavi previsti per anno 1: anno 2: anno 3: _____
    • Costi operativi previsti (determinati per voci principali): _____
    • EBITDA previsto anno 1: anno 2: anno 3: _____
    • Flussi di cassa mensili/annuali previsionali (allegare prospetti): saldo iniziale incassi pagamenti saldo finale
    • Fonti di finanziamento esterno previste (es. credito ponte, nuovi soci): tipologia importo condizioni _____
  8. Misure di ristrutturazione e contenimento dei costi
    • Riduzione o ristrutturazione del personale: numero interessato modalità e tempistiche
    • Riduzione dei fornitori o rinegoziazione contratti: _____
    • Razionalizzazione degli impianti, locali e beni strumentali: _____
    • Azioni commerciali e di marketing per rilancio ricavi: _____
  9. Garanzie e strumenti di tutela
    • Garanzie offerte ai creditori (ipoteche, pegni, cessioni di credito, pegni su quote): descrizione valore stimato
    • Eventuali covenant o clausole di controllo previste: _____
    • Meccanismi di rimborso prioritario o scadenze rilevanti: _____
  10. Organizzazione della gestione durante il concordato
    • Modalità di amministrazione dell’impresa durante l’esecuzione del piano (amministratore continuatore, curatore/commissario, altro): _____
    • Organi di controllo e reporting verso l’assemblea creditoria/Tribunale: soggetti frequenza contenuti reporting _____
    • Nomina di advisor o professionisti incaricati: nominativo incarico
  11. Tutela dei lavoratori
    • Situazione occupazionale alla data : numero dipendenti
    • Misure previste per tutela e riqualificazione del personale: _____
    • Eventuali accordi sindacali da stipulare: oggetto stato negoziazione
  12. Effetti fiscali e previdenziali
    • Andamento degli obblighi fiscali e contributivi alla data : esposizione totale
    • Piano di regolarizzazione proposto verso Erario e INPS: importi modalità e scadenze
  13. Calendario di attuazione e milestones
    • Data prevista per l’approvazione del concordato: _____
    • Data di inizio esecuzione del piano: _____
    • Milestone principali con date:
    • Reperimento finanziamento ponte: entro _____
    • Rinegoziazione contratti chiave: entro _____
    • Raggiungimento break-even: entro _____
    • Estinzione tranche creditoria X: entro _____
  14. Distribuzione e riparto ai creditori
    • Criteri di riparto e calcolo delle masse distribuibili: _____
    • Modalità operative per la distribuzione (conto dedicato, trustee, ecc.): _____
    • Tabelle di riparto esemplificative per classi di credito (allegare prospetti): _____
  15. Allegati obbligatori e documentazione di supporto
    • Bilanci storici degli ultimi 3 esercizi: _____
    • Prospetto analitico dei creditori: _____
    • Piano industriale e previsione flussi di cassa dettagliata: _____
    • Relazione professionale a supporto del piano (commercialista/revisore/analista): _____
    • Eventuali perizie di valutazione di beni o rami d’azienda: _____
  16. Dichiarazioni e sottoscrizioni
    • Dichiarazione del debitore sulla veridicità delle informazioni fornite: sottoscrizione data
    • Elenco soggetti delegati alla presentazione del piano e loro poteri: _____
  17. Eventuali condizioni sospensive e riserve
    • Condizioni sospensive per l’efficacia del piano (es. ottenimento finanziamento, approvazione contratti): _____
    • Riserva di modifica del piano in caso di varianti sostanziali: modalità e limiti _____
  18. Disposizioni finali
    • Foro competente per eventuali controversie relative all’esecuzione del piano: _____
    • Contatti della società per comunicazioni relative al piano: referente email telefono

      Data:
      Firma del legale rappresentante: _____

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