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Cosa Sono le Autofatture

Viene emessa autofattura da parte del destinatario della merce o del servizio, solo quando il cedente o il prestatore non è stabilito nel territorio nazionale (cioè quando l’operazione è posta in essere da un soggetto passivo residente all’estero, che non sia identificato direttamente in Italia) ovvero è esonerato dall’obbligo di emettere fatture o, infine, in caso di suo colpevole inadempimento.

Devono emettere autofattura
I soggetti che acquistano beni o servizi da un soggetto non residente, privo di stabile organizzazione o di rappresentante fiscale in Italia. La Fattura deve essere emessa anche per servizi non imponibili o esenti e deve essere annotata sia nel registro delle vendite sia nel registro degli acquisti.L’imponibile di queste operazioni non concorre alla formazione del volume d’affari
I soggetti che acquistano beni o servizi da produttori agricoli o ittici in regime di esonero.
Coloro che non ricevono fattura entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione
Le cooperative, consorzi e associazioni agricoli per conferimento di prodotti agricoli
L’Ente Mutualistico, per prestazioni medico – sanitarie effettuate dai medici convenzionati (Asl)
In via facoltativa, il committente per le prestazioni di servizi rese da collaboratori esterni che non abbiano altri rapporti soggetti ad Iva
Coloro che non ricevono fattura entro il mese successivo ad un acquisto intracomunitario, in questo caso l’autofattura dovrà indicare il numero identificativo della controparte estera.
Coloro che, a fronte di un acquisto intracomunitario, ricevono una fattura indicante un corrispettivo inferiore al reale.
Coloro che acquistano rottami, carta da macero (ex art. 74, comma 8).
Coloro che effettuano cessioni gratuite (omaggi), per ogni singola prestazione o mensilmente.
Coloro che effettuano autoconsumo.

Per un esempio è possibile vedere questo modello sul sito Lafattura.net.

L’autofattura è quindi uno strumento utile in molte situazioni.

Come Lavorare da Casa

Il lavoro a casa, chiamato anche telelavoro, si è evoluto moltissimo nel corso di questi anni, e se è vero che sono aumentate le possibilità di lavorare da casa, è anche vero che bisogna fare sempre attenzione alle truffe dietro l’angolo. Molto spesso infatti alcuni siti approfittano della buona volontà di chi desidera lavorare su Internet per affidare degli incarichi sottopagati o persino non pagati. Per evitare spiacevoli situazioni, leggete i consigli che vi scriviamo qui di seguito.

Come in tutti i lavori, anche quando si parla di telelavoro bisogna fare molta attenzione alle varie offerte lavorative presenti sul Web. Prima di tutto, state alla larga da tutti quei presunti lavori che vi chiedono una somma di denaro per iniziare a lavorare, magari con la scusa di inviarvi del materiale informativo. Tali annunci sono una truffa bella e buona, dal momento che non si è mai visto che il lavoratore deve pagare il datore di lavoro per essere assunto. Di solito è il contrario, almeno nel mondo normale degli onesti.

In secondo luogo, diffidate dai siti web poco conosciuti, ed evitate i vari messaggi di posta elettronica dove vi promettono una montagna di soldi con poche ore di lavoro.

Inoltre, se conoscete il nome dell’azienda che ha pubblicato l’offerta di lavoro su Internet, provate a contattare il responsabile telefonicamente o cercate anche commenti e opinioni su tale azienda per vedere se è seria o meno. Un’altra cosa: mettetevi subito d’accordo riguardo le varie mansioni da svolgere, e fatevi inviare il contratto per posta con tanto di firma che ne confermi l’autenticità.

Come Aprire un Ecommerce

Lavorare da casa è diventato sempre più facile grazie all’evoluzione della tecnologia e di Internet in generale. Fino a dieci, quindi anni fa lavorare da casa con un PC sembrava quasi fantascienza, mentre oggi è una realtà comune a migliaia e migliaia di persone. Il PC è lo strumento ideale per avviare un’attività online, o anche per collaborare con testate giornalistiche per la redazione di notizie e approfondimenti. Nell’articolo di oggi desideriamo darvi qualche consiglio su come aprire un negozio di ecommerce partendo da zero.

Il commercio online si è diffuso sempre di più nel corso di questi anni, e ad oggi è davvero semplice e, per certi versi, economico aprire un negozio su Internet piuttosto che in città. Questo perchè con un negozio virtuale, in gergo e-commerce, si riesce a risparmiare su moltissimi aspetti, come l’affitto, l’elettricità, l’arredamento, i commessi, la manutenzione, e tanto altro ancora. Insomma, i vantaggi rispetto ad un negozio tradizionale sono diversi. Pensate anche al discorso del magazzino: se avete una casa con una cantina o una stanza inutilizzata, potete utilizzarla senza problemi come magazzino della merce che venderete online, con un risparmio davvero molto grande rispetto ai negozi fisici.

Aprire un negozio online comunque equivale all’apertura di un negozio fisico dal punto di vista fiscale. Dopo aver provveduto alla registrazione del dominio tramite un servizio di hosting, create il vostro sito di e-commerce, da soli se siete esperti oppure rivolgendovi ad un team di esperti, e successivamente iscrivetevi alla Camera di Commercio o alla Confartigianati (dipende dalla tipologia degli articoli in vendita, se siete rivenditori o produttori della merce), oltre a recarvi in Comune per segnalare l’inizio della vostra attività, indicando anche l’indirizzo del sito.

Avrete quindi una Partita IVA per emettere regolare fattura d’acquisto, e vi consigliamo di rivolgervi ad un commercialista per tenere la contabilità, almeno per i primi anni. Poi quando avrete preso la mano, allora potrete fare anche da soli, ma all’inizio rivolgetevi sempre al commercialista, non fate l’errore di molti che poi si sono ritrovati multe stratosferiche a casa per non aver pagato i contributi o le tasse in maniera esatta.

Come Diventare Operatore Agenzia Viaggi

In un articolo precedentemente pubblicato su iJobs abbiamo dato un’introduzione alla professione di operatore di agenzia viaggi, professione che è possibile effettuare anche da casa, a patto ovviamente di possedere gli strumenti giusti per lavorare. Nell’articolo di oggi invece vogliamo focalizzarci sui requisiti per diventare operatore turistico. Quali competenze ed esperienze bisogna possedere per diventare operatore di un’agenzia di viaggi? Scopriamolo assieme.

Il requisito principale per diventare un buon operatore turistico è essenzialmente l’essere aggiornati di continuo su tutte le offerte delle varie compagnie di viaggio mondiali, in modo da avere un quadro completo dell’offerta in generale, e proporre così al cliente le offerte migliori e caratterizzate da un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Il secondo requisito è la passione per i viaggi e la curiosità di cercare offerte sempre nuove e diverse: senza queste due caratteristiche è impossibile lavorare bene come operatore turistico.

Altri requisiti sono la capacità di confrontare diversi pacchetti turistici e trovarne pregi e difetti, risoluzione dei problemi relativi al viaggio e alle prenotazioni di qualsiasi genere, avere un’ottima cultura riguardo il turismo e la geografia mondiale. Importante anche conoscere almeno una lingua straniera e avere pratica con i software gestionali più diffusi nelle agenzie di viaggio. Se avete intenzione di lavorare da casa come operatore turistico, allora avrete bisogno di una postazione con scrivania, PC connesso sempre ad Internet, telefono a portata di mano e programmi gestionali e d’informazione turistica di ogni parte del mondo.

Come Diventare Analista Finanziario

Il mondo della finanza e dell’economia è sicuramente quello che offre maggiori possibilità di lavoro, e di far valere le proprie capacità. Se hai deciso di intraprendere una carriera da economista, o hai un notevole bagaglio di esperienza, ti consiglio di seguito come diventare analista finanziario.

Per prima cosa ti spiego in cosa consiste questo impiego: la posizione che andrai a ricoprire prevederà soprattutto un lavoro che andrà ad occuparsi di analisi di bilancio, studi di redditività e prospettive economiche delle aziende, fino a fornire consulenze in modo da indirizzare l’attività dell’azienda verso le migliori opportunità di investimento. Questa professione non deve essere confusa con quella di analista di mercato, che ha il compito di studiare i mercati su cui l’azienda vuole operare. Per dettagli è possibile fare riferimento a questa guida su come diventare analista di mercato sul sito Professioniecarriere.com.

In genere lavorerai da dipendente, ma avrai anche la possibilità di lavorare autonomamente, questo però solo dopo anni di esperienza, e con un ricco curriculum. I tuoi studi cominceranno con un diploma presso un istituto tecnico commerciale, che ti fornirà le conoscenze per affrontare meglio gli studi universitari di Economia e Commercio (facoltà presente in quasi tutte le università), in tutto dieci anni.

Una volta laureato specializzati presso uno studio già affermato, spesso presenti nelle grandi città. Completerai le tue conoscenze con tutte le attività di natura fiscale e societaria e di legislazione fiscale.Cerca anche di avere collaborazioni con aziende in modo da fare esperienze di marketing, di organizzazione e di tecnica aziendale.

Se vuoi affinare e migliorare le tue conoscenze, posso consigliarti di seguire dei master che si svolgono presso le maggiori università (Bocconi di Milano o la Luiss di Roma). Oltre l’esperienza è anche d’obbligo la perfetta conoscenza dell’inglese, e dei maggiori strumenti informatici (software di analisi). Altra importante esperienza che puoi fare è quella di lavorare anche come revisore del bilancio.