Classificazione Opzioni

vediamo un’altra delle classificazioni che riguardano le opzioni, che possono essere

DEEP IN THE MONEY (DITM)
IN THE MONEY (ITM)
AT THE MONEY (ATM)
OUT OF THE MONEY (OTM)
DEEP OUT OF THE MONEY (DOTM)

Da ora in poi utilizzeremo sempre l’abbreviazione che vedete tra parentesi, per semplicità.

Nel caso di un’opzione CALL:

l’opzione si dice ITM (In The Money) quando la differenza tra il prezzo del sottostante e lo strike price dell’opzione è positivo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione CALL 20 sarà ITM, perchè 21,40 – 20 = 1,40 (positivo)

l’opzione si dice ATM (At The Money) quando la differenza tra il prezzo del sottostante e lo strike price dell’opzione è nullo o quasi
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione CALL 21 sarà considerata ATM, perchè 21,40 – 21 = 0,40 (nullo o quasi)

l’opzione si dice OTM (Out Of The Money) quando la differenza tra il prezzo del sottostante e lo strike price dell’opzione è negativo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione CALL 23 sarà OTM, perchè 21,40 – 23 = -1,60 (negativo)

Nel caso di un’opzione PUT:

l’opzione si dice ITM (In The Money) quando la differenza tra lo strike price dell’opzione e il prezzo del sottostante è positivo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione PUT 23 sarà ITM, perchè 23 – 21,40 = 1,60 (positivo)

l’opzione si dice ATM (At The Money) quando la differenza tra lo strike price dell’opzione e il prezzo del sottostante è nullo o quasi
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione PUT 21 sarà considerata ATM, perchè 21 – 21,40 = -0,40 (nullo o quasi)

l’opzione si dice OTM (Out Of The Money) quando la differenza tra lo strike price dell’opzione e il prezzo del sottostante è negativo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione PUT 20 sarà OTM, perchè 20 – 21,40 = -1,40 (negativo)

Le 2 classificazioni DEEP IN THE MONEY e DEEP OUT OF THE MONEY non sono altro che esagerazioni di ITM e OTM, cioè quando la differenza è molto negativa o molto positiva.

Se ricordate nel precedente articolo abbiamo parlato del VALORE INTRINSECO di un’opzione, ora se ricollegate le cose vi accorgerete che un’opzione ITM ha sempre un valore intrinseco, mentre un’opzione OTM non ha mai un valore intrinseco (quindi ha solo un valore estrinseco o temporale).

Non preoccupatevi, questa classificazione delle opzioni è decisamente più facile da capire di quel che può sembrare, e quando cominceremo sul blog ad utilizzare i grafici queste cose vi sembreranno molto più chiare.

Alcuni esempi su cui ragionare:

Il titolo MSFT vale sempre i nostri 21,40$ quindi…

la CALL 18 è ITM
la CALL 19 è ITM
la CALL 20 è ITM
la CALL 21 può essere considerata ATM
la CALL 22 può essere considerata ATM
la CALL 23 è OTM
la CALL 24 è OTM
la CALL 25 è OTM

la PUT 18 è OTM
la PUT 19 è OTM
la PUT 20 è OTM
la PUT 21 può essere considerata ATM
la PUT 22 può essere considerata ATM
la PUT 23 è ITM
la PUT 24 è ITM
la PUT 25 è ITM

Come vedete nel caso di CALL e PUT la situazione è esattamente inversa.

Trading in Opzioni – Come Iniziare

So benissimo che per chi già conosce il trading in opzioni, leggere questi articoli è superfluo, ma ritengo le basi una cosa fondamentale, quindi dedicherò qualche articolo ai primi passi visto che ogni giorno c’è qualcuno di nuovo che si avvicina al mondo delle opzioni, ed è giusto che possa partire dallo zero assoluto.
Costruireste mai una casa senza le giuste fiondamenta? Non credo! Lo stesso vale per il trading, la pratica è necessara, ma la teoria è fondamentale.
Tra le altre cose, ripassare i fondamentali è utile anche a me, certe cose è sempre meglio non dimenticarle.

Personalmente ho cominciato ad interessarmi al trading con opzioni verso la fine del 2007, quasi per scherzo, avevo un trascorso da trader in azioni tutt’altro che soddisfacente, cercavo quindi qualcosa di diverso per poter operare in borsa, con l’obiettivo primario di riuscire a guadagnare. Mi sono così imbattuto nelle opzioni, mi hanno affascinato da subito, il fatto di poter investire somme più piccole rispetto all’azionario, il fatto di poter sfruttare qualsiasi condizione di mercato, in salita, in discesa, o o laterale, il fatto di poter creare strategie per modificare o migliorare i trade.
Di tutte queste cose parlerò abbondantemente sul blog, ma vi devo subito dire una cosa molto importante: nonostante qualcuno continui a dirvi che con le opzioni si può solo guadagnare…beh sappiate che non è assolutamente vero, con le opzioni si può anche perdere, esattamente come con l’azionario.
L’unico vero vantaggio nel trading in opzioni è che lo strumento è molto più flessibile dell’azione, in parole povere…se compro un’azione posso guadagnare esclusivamente se il titolo sale, se vendo un’azione allo scoperto (ammesso che il mio broker me lo lasci fare e ammesso di avere i requisiti) guadagno solo se l’azione scende.
L’opzione mi da più possibilità, innanzitutto posso investire “al ribasso” senza particolari requisiti (lo vedremo con le opzioni PUT), in secondo luogo posso investire cifre minori grazie all’effetto leva, e poi posso, a livelli avanzati, fare trading senza curarmi più di tanto della direzione del titolo sottostante, posso infatti creare strategie complesse che sfruttano ad esempio la volatilità o che sfruttano il passare del tempo.
Come vedremo però…ciò che può sembrare semplice a parole, non lo è nella realtà. Lo stesso effetto leva, che da molti è publicizzato come vantaggioso, è in realtà allo stesso tempo pericoloso…eh si, perchè l’effetto leva vale sia per quando guadagno…che per quando perdo!!
Un famoso spot pubblicitario dice: “La potenza è nulla…senza il controllo!”, questo claim si adatta decisamente bene anche a questo tipo di trading, le opzioni sono uno strumento potente, ma bisogna saperne avere il controllo.

Non vorrei aver spaventato troppo i trader in erba 🙂 . Ci sarà comunque anche da divertirsi, se amate il trading in azioni…adorerete il trading in opzioni!

Nel prossimo articolo cominceremo seriamente con la teoria noiosa, nel frattempo vi invito, se volete, ad utilizzare i commenti agli articoli per qualsiasi vostra esigenza, come domande, curiosità, precisazioni, approfondimenti e anche critiche (purchè costruttive), io cercherò di esservi di aiuto nel limite del possibile, infatti io stesso mi considero ancora uno studente con molto da imparare.

Come Effettuare un Bonifico

Può capitare di trovarsi a dovere fare un bonifico senza averlo mai fatto in precedenza, non c’è nulla di strano, quindi, a cercare informazioni per capire come effettuare quest’operazione in banca, soprattutto se non abbiamo disponibilità per poterlo realizzare comodamente dal computer di casa, attraverso i servizi di internet banking.

Una volta che ci si è recati in banca, bisogna chiedere ad un cassiere per una distinta per effettuare un bonifico. Infatti, allo sportellista, si dovrà fare attenzione a consegnare la distinta già compilata in ogni sua parte, al fine di evitare inutili perdite di tempo.

Sulla distinta vanno segnati, negli appositi campi, tutti i dati richiesti. Risulta essere importante, quindi, procurarseli prima ancora di recarsi in banca, o i bonifico non potrà essere effettuato. Tra quelli indispensabili segnaliamo il nome, o la ragione sociale del beneficiario, e il suo indirizzo; la banca di riferimento e la causale per la quale viene versato l’importo. Questo ultimo elemento è particolarmente importante, visto che permette di giustificare il trasferimento di denaro. Per dettagli è possibile vedere questa guida sulla causale bonifico sul sito Ilbonificobancario.com.

Fondamentale risulta essere l’IBAN, composto da un successione di numeri e cifre, all’interno del quale sono stati compresi tutti i dati di cui bisognava disporre in precedenza, come ABI e CAB, oltre al numero di conto corrente.

Non si deve dimenticare che anche chi ordina il bonifico deve inserire i propri dati: si potrà anche scegliere la data valuta o l’urgenza del bonifico stesso. La somma da corrispondere potrà essere versata in contanti contestualmente all’operazione oppure potrà essere addebitata sul proprio conto corrente. In quest’ultimo caso, sarà necessario indicare anche il proprio numero di conto.

Firmata la distinta, si potrà consegnare il tutto alla cassa, la quale rilascerà una ricevuta che attesterà il pagamento avvenuto.

Come Aprire un Ecommerce

Lavorare da casa è diventato sempre più facile grazie all’evoluzione della tecnologia e di Internet in generale. Fino a dieci, quindi anni fa lavorare da casa con un PC sembrava quasi fantascienza, mentre oggi è una realtà comune a migliaia e migliaia di persone. Il PC è lo strumento ideale per avviare un’attività online, o anche per collaborare con testate giornalistiche per la redazione di notizie e approfondimenti. Nell’articolo di oggi desideriamo darvi qualche consiglio su come aprire un negozio di ecommerce partendo da zero.

Il commercio online si è diffuso sempre di più nel corso di questi anni, e ad oggi è davvero semplice e, per certi versi, economico aprire un negozio su Internet piuttosto che in città. Questo perchè con un negozio virtuale, in gergo e-commerce, si riesce a risparmiare su moltissimi aspetti, come l’affitto, l’elettricità, l’arredamento, i commessi, la manutenzione, e tanto altro ancora. Insomma, i vantaggi rispetto ad un negozio tradizionale sono diversi. Pensate anche al discorso del magazzino: se avete una casa con una cantina o una stanza inutilizzata, potete utilizzarla senza problemi come magazzino della merce che venderete online, con un risparmio davvero molto grande rispetto ai negozi fisici.

Aprire un negozio online comunque equivale all’apertura di un negozio fisico dal punto di vista fiscale. Dopo aver provveduto alla registrazione del dominio tramite un servizio di hosting, create il vostro sito di e-commerce, da soli se siete esperti oppure rivolgendovi ad un team di esperti, e successivamente iscrivetevi alla Camera di Commercio o alla Confartigianati (dipende dalla tipologia degli articoli in vendita, se siete rivenditori o produttori della merce), oltre a recarvi in Comune per segnalare l’inizio della vostra attività, indicando anche l’indirizzo del sito.

Avrete quindi una Partita IVA per emettere regolare fattura d’acquisto, e vi consigliamo di rivolgervi ad un commercialista per tenere la contabilità, almeno per i primi anni. Poi quando avrete preso la mano, allora potrete fare anche da soli, ma all’inizio rivolgetevi sempre al commercialista, non fate l’errore di molti che poi si sono ritrovati multe stratosferiche a casa per non aver pagato i contributi o le tasse in maniera esatta.

Come Diventare Operatore Agenzia Viaggi

In un articolo precedentemente pubblicato su iJobs abbiamo dato un’introduzione alla professione di operatore di agenzia viaggi, professione che è possibile effettuare anche da casa, a patto ovviamente di possedere gli strumenti giusti per lavorare. Nell’articolo di oggi invece vogliamo focalizzarci sui requisiti per diventare operatore turistico. Quali competenze ed esperienze bisogna possedere per diventare operatore di un’agenzia di viaggi? Scopriamolo assieme.

Il requisito principale per diventare un buon operatore turistico è essenzialmente l’essere aggiornati di continuo su tutte le offerte delle varie compagnie di viaggio mondiali, in modo da avere un quadro completo dell’offerta in generale, e proporre così al cliente le offerte migliori e caratterizzate da un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.

Il secondo requisito è la passione per i viaggi e la curiosità di cercare offerte sempre nuove e diverse: senza queste due caratteristiche è impossibile lavorare bene come operatore turistico.

Altri requisiti sono la capacità di confrontare diversi pacchetti turistici e trovarne pregi e difetti, risoluzione dei problemi relativi al viaggio e alle prenotazioni di qualsiasi genere, avere un’ottima cultura riguardo il turismo e la geografia mondiale. Importante anche conoscere almeno una lingua straniera e avere pratica con i software gestionali più diffusi nelle agenzie di viaggio. Se avete intenzione di lavorare da casa come operatore turistico, allora avrete bisogno di una postazione con scrivania, PC connesso sempre ad Internet, telefono a portata di mano e programmi gestionali e d’informazione turistica di ogni parte del mondo.