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Come Organizzare un’Assemblea Condominiale

Quando si convive con più condomini in un palazzo, e quando qualche problema viene a galla, la prima cosa da fare è una bella riunione condominiale, che a volte finisce con il litigare. Ecco allora una guida facile facile che vi spiega come organizzarsi!

Le riunioni si fanno in genere perchè sorge qualche problema in condominio, tipo guasti della luce o spese da affrontare. Per organizzare una riunione, teniamo conto che dobbiamo avvisare tutti i condomini almeno una settimana prima, quindi prepariamo una tabella da appendere nella scala in modo che sia visibile a tutti.

Ecco un esempio di tabella che potremo appendere nella scala.
Il (specifica la data e ora) Si terrà una riunione condominiale che richiede la presenza di tutti i condomini. Il motivo della riunione è: (specificate il motivo per qui si debba tenere la riunione). Questo è in genere il tipo di annuncio che si fa.
In alternativa è possibile scaricare questo modello di convocazione assemblea condominiale dal sito Documentiutili.com e compilarlo con i dati richiesti.

A questo punto attendere il giorno e l’ora stabilita e parlare del problema, di solito le riunioni si tengono in scala però per fare una cosa ben fatta, teniamola a casa nostra in modo da renderla quasi ufficiale e civile, offrendo qualcosa ai condomini, anche se ci sono delle amarezze, e vedrete che la riunione riuscirà perfettamente!

Come Aprire un Conto CheBanca

Oggi come oggi il dilemma di tutti noi è risparmiare, figuriamoci se poi vogliamo dare i soldi alle istituzioni come banche. Chebanca è un conto facile da aprire e alla portata di tutti, si paga solo un euro al mese per avere una prepagata che funziona da bancomat e carta di credito, facendo tutte le operazioni senza costo.

CheBanca è quasi tutta online, ma ci sono differenti filiali a cui ci si può rivolgere. Inoltre non c’è costo se fai operazioni con altre banche. Se vai sul sito CheBanca c’è una sezione Conto Tascabile, clicca sopra e si apre una pagina. Qui ti spiega tutto sul conto tascabile, quindi puoi vedere se per le tue operazioni è convenzionale. Se sei interessato clicchi su Aprilo Subito.

Ora ci sono due modi on-line oppure telefonicamente. Una scelta personale, dipende da come si è più pratici. On-line una volta cliccato su Aprilo Subito, avendo tutti i tuoi documenti a portata di mano, inizi a compilare i moduli richiesti, premendo invio ogni qualvolta si completa una pagina, e non dimenticando di confermare il consenso dei trattamenti dei dati. Telefonicamente, basta chiamare il Servizio Clienti e seguire le indicazioni dell’operatrice. In entrambi i casi ci vogliono solo 10 minuti. Per avere il numero aggiornato consigliamo di seguire questa guida su Numeriassistenzaclienti.net, visto che periodicamente può cambiare.

Una volta scelta la tua carta tascabile, di cui si può richiedere il colore preferito, devi andare nella filiale più vicina a te, appena hai tempo e completare l’iscrizione. In filiale devi versarci una cifra, basta anche solo 1 euro. Aspetti le carte che ti arrivano tramite posta, il codice, la carta tascabile e,se ti sei aperto anche il conto deposito che in genere danno gratis, altre informazioni relative a esso.Una volta che ti arriva tutto il materiale, puoi andare semplicemente nella pagina online di Che banca, effettuare il login clienti ed entrare nella sezione conto tascabile. Ti uscirà scritto attivare carte e con un click la attiverai e sarà pronta per essere usata. Nel frattempo che aspetti la documentazione, il conto corrente già può essere usato per ricevere bonifici o altre operazioni simili.

Come si Ricarica Postepay

Ricaricare una PostePay è un’operazione immediata e semplice eseguibile in 4 differenti modi. Come è ovvio che sia, è possibile ricaricare sia una carta personale che quella di altre persone. Per eseguire la ricarica è sufficiente conoscere il numero di carta e il nome del titolare della carta.

Per eseguire una ricarica Postepay (sia che si tratti della propria carta ricaricabile Postepay che si terze persone) mediante ufficio postale, è necessario recarsi nella filiale di Poste Italiane con il proprio documento d’identità, l’intestatario e il numero della carta da ricaricare. Per ricaricare la carta bisognerà richiedere all’impiegato il “Modulo di ricarica Postepay” da compilare con accuratezza. Una volta compilato il modulo sarà poi lo stesso operatore ad eseguire l’operazione di ricarica. Al di là dell’importo caricato su carta, la commissione sarà di solo 1 euro.Come ricaricare una carta Postepay

Chi preferisce non fare la coda allo sportello, può eseguire la ricarica direttamente on line sul portale di Poste Italiane. Accedendo al portale di Poste Italiane e cliccando sul link “Accedi ai servizi PostePay” e successivamente su “Ricarica Carta”. In questo caso i soldi verranno prelevati dalla Postepay di colui che ordina la ricarica o dal conto corrente Bancoposta. Per dar il via alla transazione sarà comunque indispensabile immettere i dati per rendere sicuro il trasferimento di denaro. La commissione per la ricarica è di 1 euro anche per ciò che concerne le ricariche online.

Da Febbraio 2012, per poter usufruire del servizio on line di ricarica Postepay di Poste Italiane, è necessario recarsi in un ufficio postale ed indicare un numero di telefono cellulare da associare alla propria carta Postepay. Questo tipo di procedura di sicurezza permette all’utente di ricevere un codice temporaneo per ogni trasferimento di denaro eseguito sul portale di Poste Italiane.

Ricaricare la Postepay mediante il circuito di pagamento Sisal è altresì vantaggioso, tuttavia presenta alcuni limiti. Non è infatti possibile ricaricare la carta per una somma superiore ai 1,000 euro, senza contare che la commissione applicata non è pari ad 1 euro ma è di 2 euro.

L’ultima possibilità di ricarica riguarda gli sportelli Postamat. In questo caso lo sportello scalerà la somma da ricaricare sulla carta indicata per il trasferimento di denaro (ricarica carta su carta).

Suggerimenti
Tutti e quattro i metodi sopra indicati sono affidabili e sicuri, sta poi all’utente scegliere quello che più si confà alle proprie caratteristiche. E’ comunque preferibile affidarsi ai servizi di Poste Italiane, meglio se quelli “offline” (ricarica allo sportello), specialmente se si trasferisce del denaro su una carta non propria.

Come Promuovere un’Attività con Instagram

Proprio come Facebook, Twitter, Pinterest e Google Plus, anche Instagram – ll’applicazione mobile acquistata da Facebook per 1 miliardo di dollari – può essere efficacemente utilizzato come strumento per aumentare la popolarità del proprio brand e come strumento di marketing. Basti pensare alla possibilità offerta da questo social network di condividere contenuti con altri utenti cui siamo già collegati attraverso Facebook, Twitter, Tumblr e Foursquare.
Ma come è possibile utilizzare questo strumento nella maniera migliore?
Diamo qui di seguito alcune linee guida che è utile tenere presente per disegnare la propria strategia di comunicazione.

Prima di iniziare a postare, abbiate l’accortezza di studiare la piattaforma e visualizzare le foto più popolari. Lasciate i vostri commenti ed iniziate a “colloquiare” con gli altri utenti per farvi conoscere anche al di fuori della cerchia delle vostre amicizie su Facebook e gli altri social network.
Condividi i tuoi post anche su Facebook, Twitter, Tumblr e Foursquare (o comunque su i social network in uso tra questi). La piattaforma di Instagram offre questa possibilità e sarebbe davvero un peccato non utilizzarla!
Come Twitter, anche su Instagram si fa ampio uso delle hashtag (#tag): utilizzale senza indugio in modo da rendere i tuoi post accessibili alla più vasta fetta di pubblico possibile

Dedicati all’attività di social media marketing con una certa continuità e non sono marginalmente nei ritagli di tempo: valgono infatti le stesse regole applicabili anche ad altre attività di SMM e, nel caso in cui non si disponga all’interno dell’azienda di una figura professionale in grado di dedicarsi a curare l’immagine aziendale a tempo pieno attraverso l’utilizzo di questi strumenti, è bene rivolgersi ad agenzie esterne qualificate in materia
Postate contenuti di qualità in grado di interessare il vostro pubblico: questa è chiaramente la regola principale da tenere a mente!

Come abbiamo visto in questa guida, anche Instagram si presta a promuovere un brand ed una determinata attività ove adeguatamente integrato con gli altri strumenti di comunicazione aziendali. E’ di fondamentale importanza oggi giorno che le aziende investano in figure professionali qualificate in grado di gestire questi strumenti, il cui utilizzo sta diventando sempre più diffuso, complice anche una sempre più naturale propensione degli utenti finali ad affidarsi ai social network per intessere relazioni più dirette non solo tra di loro ma anche con le aziende.

Come Riconoscere Euro Falsi

Le sette banconote Euro sono identiche in tutti i paesi dell’area Euro. Queste hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all’unione monetaria a partire dal 1° gennaio 2002.
Sul fronte delle banconote sono raffigurate finestre e portali, che simboleggiano lo spirito di apertura e cooperazione che anima l’Europa. Mentre le 12 stelle dell’Unione Europea rappresentano il dinamismo e l’armonia dell’Europa contemporanea.
Sul retro di ogni banconota è raffigurato un ponte, che è ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia dell’arte europea. Questo è diverso per ogni singolo biglietto.

Su ogni biglietto troverete il nome della valuta scritto in caratteri latini EURO e greci EYPO, la firma di Willem F. Duisenberg, ovvero il Presidente della Banca centrale europea, la bandiera dell’Unione Europea, il simbolo del copyright e l’acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea: BCE, ECB, EZB, EKT ed EKP.

Le banconote sono caratterizzate da numerosi elementi di sicurezza. Se avete dei dubbi, confrontate la banconota sospetta con un ‘altra di pari valore e della cui genuinità siete certi o utilizzate un rilevatore, un dispositivo relativamente a cui è possibile vedere questa guida sui rilevatori di banconote false.
La stampa calcografica, un particolare tipo di stampa in rilievo, è presente in molte zone delle banconote vere. Le zone da controllare sono l’acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, le cifre indicanti il valore delle banconote ed i motivi architettonici delle finestre e dei portali.
Tutte queste aree della banconota sono facilmente riconoscibili al tatto grazie all’effetto rilievo che presentano.
Lungo i bordi delle banconote da 200 Euro e 500 Euro sono stati inseriti gli elementi tattili per i non vedenti.
Un’altra prova da effettuare è quella di tenere la banconota controluce. Infatti, in questo modo, è possibile verificare il registro fronte-retro, la filigrana ed il filo di sicurezza microscritto.
Nelle banconote di piccolo taglio è presente sul fronte della banconota una striscia olografica. Se muovete la banconota è possibile osservare alternarsi il simbolo dell’euro in colori brillanti oppure il valore nominale della banconota in questione.
Sul retro della banconota, invece, è presente una striscia iridescente. Se muoverete il biglietto, la striscia brillerà per effetto della luce.
Nelle banconote di grande taglio sul fronte della banconota è presente una placchetta olografica. Se muovete la banconota potrete osservare alternarsi le cifre indicanti il valore nominale, il motivo architettonico riprodotto sul biglietto oppure il simbolo dell’Euro.

Sul retro è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile, in inglese optically variable ink per le cifre indicanti il valore nominale.
Grazie all’aiuto di una lente d’ingrandimento vi sarà possibile vedere delle sottili iscrizioni, dette microcaratteri, che devono risultare nitide e non sfocate. Queste sono presenti sia sul fronte che sul retro
delle banconote.
Inoltre, osservando le banconote vere alla luce ultravioletta grazie alla lampada di Wood, vi sarà possibile verificare delle precise caratteristiche.
La carta della banconota sarà non fluorescente e noterete la presenza di fibrille luminescenti. Queste non sono altro che delle pagliuzze colorate di rosso, blu o verde inserite casualmente nell’impasto della carta.