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Come Diventare Tutor Universitario

L’Università è per moltissimi studenti una vera e propria incognita, sia dal punto di vista amministrativo che sotto il profilo pratico e prettamente didattico: la stragrande presenza dei più svariati Corsi di Laurea, ognuno dei quali con diversi piano di studio e piani carriera, può certamente confondere soprattutto chi è alle prime armi con l’organizzazione dello studio e degli esami, ed in particolare le matricole, che provenendo da un ambiente del tutto diverso, possono sentirsi del tutto spiazzate di fronte a tutti questi cambiamenti.

Un conto è infatti studiare a scuola, dove l’unico interesse dello studente è quello di seguire quotidianamente le lezioni organizzate dalla scuola stessa, preparare a casa i compiti per l’indomani, ed essere pronti a prove e verifiche nonché interrogazioni che possono essere effettuate in determinati periodi stabiliti dai docenti, un altro conto è invece studiare all’Università.
Qualunque matricola, soprattutto nei primi tempi relativi alla propria immatricolazione, si sarà sentita spiazzata di fronte a cambiamenti burocratici e pratici: organizzazione del proprio piano di studio, termini del tutto sconosciuti come statini, piani carriera e quant’altro possono sconvolgere la vita di uno studente universitario novello.

Per non parlare poi della scelta delle materie da inserire nei propri carichi didattici annuali, e dell’organizzazione degli esami da sostenere durante le sessioni stabilite dalla Facoltà: un vero e proprio incubo per quegli studenti totalmente abituati ad essere “guidati” dai docenti, che a scuola stabilivano quotidianamente o settimanalmente prove e verifiche a cui sottoporsi.
Inoltre, il carico di studio cambia totalmente: dalle 10 pagine di storia si passa alle 1000 pagine di diritto privato, un vero e proprio cambiamento radicale di fronte al quale qualsiasi studente novello può sentirsi soffocato.
In questo contesto così difficile tanto da apparire una vera e propria giungla, si inserisce perfettamente la figura del tutor universitario: si tratta in effetti di una persona che conosce ampiamente sia le problematiche e le beghe amministrative (scadenze, pagamenti delle tasse, verifica dei piani di studio e tutto ciò che riguarda la burocrazia universitaria), sia le situazioni pratiche che possono servire allo studente per destreggiarsi meglio all’Università.

Come diventare tutor universitario?
La strada per accedere a questo tipo di lavoro – che, diciamolo subito, è sicuramente interessante e pieno di risorse per chi ama stare a contatto con gli studenti ed è interessato ad aiutare ed a rendersi utile sotto questo punto di vista, ma anche parecchio snervante sotto molti altri aspetti – non è sicuramente delle più semplici, ma garantisce, una volta arrivati alla meta, una gran soddisfazione, se non economica quantomeno personale.

Per diventare tutor universitario – chiariamo però che non ci riferiamo ai tutor privati, ma appunto ai tutor delle pubbliche istituzioni universitarie – è necessario prima di tutto partecipare ad un concorso.
Ogni anno, infatti, per un periodo prestabilito che varia di università in università, è possibile accedere al bando che seleziona la figura del tutor universitario tra tanti laureati e/o laureandi delle Facoltà: è quindi molto importante tenere sempre bene a mente i siti ufficiali delle varie Università della propria città di residenza, per leggere in tempo il bando e partecipare – nel caso in cui ovviamente si risponda ai requisiti richiesti – in tempi utili al concorso.

Risulta essere importante sapere che ogni Facoltà gestisce a suo modo i bandi per scegliere i tutor universitari: pertanto, le informazioni generiche che ottenete da questo articolo, vanno sempre confrontate con quelle sicuramente presenti su ogni sito di Facoltà, per non cadere in antipatici equivoci.

Come Lavorare in Clementoni

L’azienda di cui oggi vi presentiamo alcune offerte di lavoro è una grande azienda attiva da più di 40 anni. Un’azienda davvero leader nel suo settore: l’universo dei giochi educativi. Di quale azienda stiamo parlando? Naturalmente di Clementoni, una grande azienda i cui punti forti del marchio sono la grande creatività che rende possibili tante magnifiche creazioni, la passione, che traspare da ogni prodotto, e naturalmente l’altissima qualità. Clementoni è insomma sinonimo di meravigliosi giochi educativi. Vorresti lavorare per la Clementoni? Tra le figure professionali che l’azienda in questo momento ricerca vi sono le seguenti: corrispondono ad impiegato ufficio amministrativo,ingegnere informatico, Junior Product Manager.

Impiegato Ufficio amministrativo
Sei un ragazzo giovane pieno di ambizione? Hai conseguito con buoni risultati una Laureato in materie attinenti all’ambito economico? Conosci bene la lingua inglese e conosci almeno un’altra lingua straniera tra spagnolo, francese, tedesco? Clementoni ha allora forse il posto che potrebbe proprio fare al caso tuo: impiegato dell’ufficio amministrativo.

Ingegnere informatico – Programmatore Junior .Net
Vediamo se possiedi i seguenti, fondamentali, requisiti: hai una forte motivazione e sei davvero un’ appassionato della programmazione? La precisione è una delle tue migliori doti? Sei una persona con grandi capacità di organizzazione che riesce a gestire alla perfezione il tuo tempo e sei in grado di lavorare anche a più progetti in contemporanea? Se possiedi anche una buona capacità di relazione e sei portato per il lavoro di gruppo, il posto di Ingegnere Informatico potrebbe allora proprio essere presto tuo!

Junior Product Manager
Se le attività creative sono il tuo forte, se sei un giovane che ha già conseguito la laurea con un curriculum brillante, se possiedi un’ottima conoscenza della lingua inglese e dei programmi di grafica (conoscenza che hai anche tratto da precedenti esperienze lavorative sempre in ambito tecnico-grafico)

Se ti senti adatto per candidarti a qualcuna di queste offerte di lavoro puoi trovare maggiori in questa pagina del sito.

Come Attivare Stage con l’Università

Lo stage è un periodo di formazione molto importante per chi si affaccia con i primi passi nel mondo del lavoro. Esso può rappresentare un’esperienza professionale e personale che finalmente può darti quella conoscenza di una materia al di là della teoria, svolgendo in pratica tutte le cose studiate. Infatti molti corsi universitari prevedono anche degli stage corrispondenti a crediti che lo studente deve maturare all’interno del suo percorso di studi. Di seguito ti aiuterò a capire come attivare uno stage.

Ogni università che si rispetti ha uno sportello stage e tirocini ed un sito web, quindi io ti consiglierei immediatamente di recarti allo sportello per richiedere tutta la documentazione per attivare il tuo stage. Sul sito della tua facoltà invece, potrai scegliere le aziende che sono convenzionate con la tua università, mettendoti in contatto con esse puoi capire quali sono le mansioni che andrai a svolgere e gli orari del tuo stage. Lo stage presuppone il raggiungimento di crediti che possono variare da facoltà a facoltà.

I crediti si tradurranno in ore, infatti uno stage di 6 crediti equivale a 300 ore di lavoro. Quindi in relazione ai crediti che ti mancano ed anche al tuo tempo a disposizione, io ti consiglio di scegliere la tua durata del periodo di formazione. Le aziende saranno sicuramente molte, e cerca ti contattarle un po’ tutte, anche perchè in molti non risponderanno. Una volta scelta azienda e durata, dovrai compilare tutti i moduli previsti nella documentazione.

All’ufficio stage infatti dovrai consegnare tutti i moduli in triplice copia, firmati sia da te che dal tuo tutor dello stage, ovvero il direttore o un suo vice dell’azienda in cui svolgerai il tirocinio, ma anche dal tuo tutor universitario. Il tutor universitario sarà un tuo professore che ti seguirà durante tutto il percorso, analizzando le tue mansioni. Scegli un professore che di solito risponde alle mail e che può essere sempre contattato. Una volta consegnati tutti questi documenti il tuo stage è attivo e puoi finalmente iniziare la tua esperienza professionale.

Alla fine del tuo periodo, ricordati di inserire nella documentazione tutti gli orari e i giorni in cui ha effettuato il lavoro, ponendo anche le mansioni e la firma tua originale. Ogni foglio va comunque fatto firmare dall’azienda con il timbro ufficiale e infine tutta questa documentazione deve essere consegnata presso la segreteria della tua facoltà. Dopo la consegna il tuo stage si tramuterà in crediti non appena il consiglio di facoltà avrà accettato la tua esperienza.

Cosa Sono le Autofatture

Viene emessa autofattura da parte del destinatario della merce o del servizio, solo quando il cedente o il prestatore non è stabilito nel territorio nazionale (cioè quando l’operazione è posta in essere da un soggetto passivo residente all’estero, che non sia identificato direttamente in Italia) ovvero è esonerato dall’obbligo di emettere fatture o, infine, in caso di suo colpevole inadempimento.

Devono emettere autofattura
I soggetti che acquistano beni o servizi da un soggetto non residente, privo di stabile organizzazione o di rappresentante fiscale in Italia. La Fattura deve essere emessa anche per servizi non imponibili o esenti e deve essere annotata sia nel registro delle vendite sia nel registro degli acquisti.L’imponibile di queste operazioni non concorre alla formazione del volume d’affari
I soggetti che acquistano beni o servizi da produttori agricoli o ittici in regime di esonero.
Coloro che non ricevono fattura entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione
Le cooperative, consorzi e associazioni agricoli per conferimento di prodotti agricoli
L’Ente Mutualistico, per prestazioni medico – sanitarie effettuate dai medici convenzionati (Asl)
In via facoltativa, il committente per le prestazioni di servizi rese da collaboratori esterni che non abbiano altri rapporti soggetti ad Iva
Coloro che non ricevono fattura entro il mese successivo ad un acquisto intracomunitario, in questo caso l’autofattura dovrà indicare il numero identificativo della controparte estera.
Coloro che, a fronte di un acquisto intracomunitario, ricevono una fattura indicante un corrispettivo inferiore al reale.
Coloro che acquistano rottami, carta da macero (ex art. 74, comma 8).
Coloro che effettuano cessioni gratuite (omaggi), per ogni singola prestazione o mensilmente.
Coloro che effettuano autoconsumo.

Per un esempio è possibile vedere questo modello sul sito Lafattura.net.

L’autofattura è quindi uno strumento utile in molte situazioni.

Come Lavorare da Casa

Il lavoro a casa, chiamato anche telelavoro, si è evoluto moltissimo nel corso di questi anni, e se è vero che sono aumentate le possibilità di lavorare da casa, è anche vero che bisogna fare sempre attenzione alle truffe dietro l’angolo. Molto spesso infatti alcuni siti approfittano della buona volontà di chi desidera lavorare su Internet per affidare degli incarichi sottopagati o persino non pagati. Per evitare spiacevoli situazioni, leggete i consigli che vi scriviamo qui di seguito.

Come in tutti i lavori, anche quando si parla di telelavoro bisogna fare molta attenzione alle varie offerte lavorative presenti sul Web. Prima di tutto, state alla larga da tutti quei presunti lavori che vi chiedono una somma di denaro per iniziare a lavorare, magari con la scusa di inviarvi del materiale informativo. Tali annunci sono una truffa bella e buona, dal momento che non si è mai visto che il lavoratore deve pagare il datore di lavoro per essere assunto. Di solito è il contrario, almeno nel mondo normale degli onesti.

In secondo luogo, diffidate dai siti web poco conosciuti, ed evitate i vari messaggi di posta elettronica dove vi promettono una montagna di soldi con poche ore di lavoro.

Inoltre, se conoscete il nome dell’azienda che ha pubblicato l’offerta di lavoro su Internet, provate a contattare il responsabile telefonicamente o cercate anche commenti e opinioni su tale azienda per vedere se è seria o meno. Un’altra cosa: mettetevi subito d’accordo riguardo le varie mansioni da svolgere, e fatevi inviare il contratto per posta con tanto di firma che ne confermi l’autenticità.