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Come Consolidare i Debiti

Per consolidamento debiti si intende la procedura con la quale si richiede un prestito finalizzato all’estinzione di tutti i prestiti accesi in precedenza da un individuo e con l’obbligo di restituzione del solo prestito consolidato.

Il consolidamento debiti è una tipologia di prestito offerta dalle banche e dalle società finanziarie che ha lo scopo di aiutarti a non pagare un ammontare eccessivo come rata mensile.

Per potere richiedere i prestiti per consolidamento debiti ti basta fare domanda presso una qualunque società finanziaria.

A questo punto, se la tua richiesta di prestiti per consolidamento debiti viene accettata, avrai a disposizione una somma di denaro con la quale estinguere tutti i tuoi prestiti precedentemente accesi.

Tra i vantaggi ci sono quelli di avere la possibilità di pagare una rata mensile che è più bassa rispetto alla somma delle rate mensili che si pagavano in precedenza.

Alcune banche e società finanziarie, inoltre, ti permettono anche di avere una somma di denaro extra, come liquidità, per qualunque altra spesa che si voglia o si debba fare.

Il consolidamento debiti è possibile averlo sia nella forma di prestito che nella forma di mutuo. In questo secondo caso è possibile avere delle somme più elevate, anche fino a 500.000 euro, ma ovviamente bisognerà fornire un immobile su cui la banca andrà ad accendere un’ipoteca.

Differenze tra Cessione del Quinto e Prestito Delega

Sia la cessione del quinto che i prestiti delega sono due soluzioni di finanziamento che vengono concesse ai lavoratori dipendenti ed entrambe prevedono il pagamento delle rate tramite trattenuta in busta paga.

Cessione del quinto e prestiti delega, le differenze
Ma, nonostante le similarità, che differenze ci sono tra queste due tipologie di prestiti?

La cessione del quinto prevede il pagamento di rate mensili dell’importo massimo di 1/5 dello stipendio netto, da qui il nome di questa tipologia di finanziamento.

I prestiti delega invece permettono di ampliare l’importo della rata da pagare, che può arrivare anche a 2/5 dello stipendio netto.

Di conseguenza, la somma che puoi ricevere con i prestiti delega è maggiore rispetto a quella che puoi avere con la cessione.

Inoltre, la cessione del quinto è un diritto del dipendente, dunque il datore di lavoro non può rifiutare di accettarla e di procedere al pagamento, per nome del suo lavoratore, delle rate mensili.

I prestiti delega, invece, possono anche essere rifiutati.

In entrambe i casi, tuttavia, si tratta di prestiti non finalizzati, dunque possono essere impiegati per acquistare qualunque tipo di bene o di servizio.

Funzionamento della Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto dello stipendio è una soluzione di prestito che le società finanziarie hanno pensato specificatamente per chi è un lavoratore dipendente, sia pubblico che privato.

La cessione del quinto è un prestito che consente di rimborsare le rate direttamente tramite trattenuta in busta paga, effettuata dal proprio datore di lavoro.

Come dice il nome stesso, questa tipologia di prestito, nota anche com prestito a dipendenti o prestito a pensionati, non consente di pagare una rata che sia più alta di un quinto del proprio stipendio netto o della propria pensione netta. Qualora si avesse necessità di pagare una rata più alta, è possibile ricorrere al prestito delega, che aumenta l’importo della rata fino ai due quinti dello stipendio o della pensione netta.

Cessione del quinto, chi può farne richiesta?
La cessione del quinto, per la sua caratteristica di sicurezza, viene concessa anche ai cattivi pagatori, dato che c’è la garanzia dello stipendio. Inoltre, possono farne richiesta anche coloro che sono assunti a tempo determinato, purché la durata del prestito non superi mai la durata del contratto di lavoro.

Ovviamente, possono fare richiesta di questo prestito i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici. Inoltre, esiste anche una tipologia di cessione del quinto per militari e forze dell’ordine.

Che tipologia di spese si possono fare?
La cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato. Questo significa che con la somma di denaro che si ottiene in prestito è possibile acquistare praticamente qualunque bene o servizio si voglia. La richiesta, inoltre, non deve contenere alcuna giustificazione di spesa.

Investitori e Percezione del Valore

La psicologia degli investimenti ha introdotto uno schema chiamato funzione del valore. Si tratta di una funzione che descrive il comportamento della maggioranza delle persone di fronte a perdite o guadagni.

A vederla su un grafico la funzione assomiglierebbe a una S sbilenca, ed è caratterizzata da tre proprietà
-Risulta essere definita in termini di guadagni e perdite e non in termini di benessere totale economico
-Risulta essere più ripida nel caso delle perdite che nel caso di guadagni. E ciò comporta il fatto che faccia più male perdere qualcosa di quanto non si sia goduto nel guadagnarla.
-Risulta essere concava per i guadagni e convessa per le perdite. Questo fa in modo che quanto più uno perde tanto più è disposto a rischiare.

Inoltre, secondo questo modello, ci sono delle conseguenze molto interessanti sul piano psicologico. Infatti fa più piacere un guadagno del 10% diluito in dieci eventi positivi consistenti in una crescita dell’1% di quanto non ne faccia un singolo guadagno del 10% in un colpo solo.

Di conseguenza , in un ipotetico rapporto tra consulente e cliente, spesso conviene mostrare un portafoglio che è in graduale crescita e cercare di “far dimenticare” un portafoglio che magari è cresciuto più del primo, ma che negli ultimi tempi ha perso di valore.

Come Funziona l’Analisi Tecnica

Nei post precedenti ci siamo occupati delle metodologie per effettuare delle previsioni sui mercati azionari e abbiamo considerato il metodo di previsione del prezzo delle azioni dell’analisi fondamentale. Oggi invece parliamo di un altro metodo: l’analisi tecnica. Come vedremo è molto distante come approccio.

L’analisi tecnica, infatti, può essere considerata l’esatto contrario dell’analisi fondamentale. Mentre quest’ultima necessita di profonde conoscenze economiche, settoriali e finanziarie, l’analisi tecnica può essere adottata da chiunque sia in possesso di nozioni matematiche, in quanto il giudizio relativo all’acquisto o alla vendita di un titolo si basa non sull’elaborazione di informazioni o indicatori, ma sull’osservazione dei grafici relativi all’andamento del titolo. In sostanza, la forma dei grafici dei titoli è sufficiente per comprendere se un’azione è sottovalutata o sopravvalutata.

Gli assunti sui cui si basa l’analisi tecnica sono i seguenti
-Il prezzo delle azioni rappresenta la sintesi ideale del mercato
-Le persone tendono a ripetere i propri comportamenti
-Il prezzo delle azioni segue un trend

Osservando l’andamento del titolo attraverso un grafico, gli analisti tecnici sono in grado di comprendere se lo spostamento di prezzo prelude all’inizio di un trend e, quindi, riescono a entrare sul mercato per anticipare l’ingresso massivo di investitori.

L’analisi tecnica ha sicuramente dei vantaggi ma può avere anche dei limiti:

Vantaggio, per utilizzarla non occorre essere esperti, l’analista tecnico deve solo saper utilizzare al meglio i diversi indicatori che ha a disposizione e scommettere sulla bontà delle proprie previsioni.

Vantaggio, può essere applicata senza difficoltà a mercati molto diversi tra loro, non soltanto per area geografica ma anche per tipo di prodotto: azioni, obbligazioni e materie prime.

Svantaggio, sono pochi gli studiosi che ritengono l’analisi tecnica uno strumento serio e proficuo per gli investitori, al contrario molti la considerano alla stregua di un rito in base al quale si leggono attraverso strane regole delle tavole grafiche e si giunge a conclusioni relative all’andamento dei prezzi futuri dei titoli.

Molto interessante.