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Carta First di Unicredit – Caratteristiche

La carta First è la carta esclusiva di UniCredit, riservata ai migliori clienti che vogliono distinguersi ed essere esigenti (quota annuale sempre gratuita per i clienti First), infatti la possibilità di spesa mensile può arrivare fino a 25.000 €. Con la UniCreditCard First è possibile anche ottenere anticipi di contante presso gli sportelli bancari e dagli sportelli automatici abilitati, pagare i pedaggi autostradali presso i caselli predisposti ai pagamenti automatici senza costi aggiuntivi. Inoltre, usando la UniCreditCard First per tutti gli acquisti si ricevono direttamente sull’estratto conto della tua carta i codici per partecipare al concorso e vincere: 1 Mercedes GLK, 1 settimana alle Mauritius e tanti altri fantastici premi.

UniCredit banca è la più grande banca italiana dedicata esclusivamente alle famiglie e alle piccole imprese. UniCredit banca aiuta i propri clienti a scegliere le soluzioni finanziarie e bancarie più adatte alle loro esigenze, con un nuovo modo di fare banca, con prodotti innovativi, consulenti professionali con strumenti informativi chiari, semplici e completi.

Tipo di Carta Carta di credito
Circuito VISA o MasterCard
Quota annuale 120,00 €
Sconto/Waiver quota annuale No
Costo estratto conto 1,20 €
Plafond mensile 5.000,00 €
Plafond mensile extra 25.000,00 €
Reddito minimo richiesto 1.501 – 2.500 €
Concessa senza C/C No
Notifiche SMS Sì
Fattori aggiuntivi di sicurezza Servizio SMS Alert gratuito. La presenza del chip aumenta la sicurezza.
Servizi speciali Servizio di concierge esclusivo 24 ore su 24.

Una carta molto interessante.

Regole per Investire nel Forex

Sappiamo che il Forex non è un gioco d’azzardo. Se pensate che lo sia, allora forse conviene cambiare settore e dedicarsi ai casino, il vero gioco d’azzardo per eccellenza. Proprio il consiglio di non prendere il Forex come un gioco d’azzardo è forse uno dei più importanti per avere successo in questo settore. Se facciamo delle scommesse sul Forex molto probabilmente ci troveremo a perdere un sacco di soldi. Il consiglio è dunque quello di non aprire mai delle operazioni se prima non abbiamo studiato a sufficienza il mercato ed il suo andamento.

La regola principale è dunque quella di fare l’analisi delle tendenze del forex. Un trend non è fatto da zero, dunque bisogna capire come si è mosso e poterlo sfruttare a nostro favore. Si dice infatti che il “trend è nostro amico”, ed a ragione. Le regola generale è quella di seguire sempre il trend. Se esso sale, allora bisogna comprare, mentre se scende allora bisogna vendere.

Un’altra cosa che un trader dovrebbe fare quando va a negoziare nel Forex è quello di non lasciarsi influenzare dal proprio stato d’animo. Bisogna sempre mantenere la calma e ragionare prima di compiere delle azioni in pratica. E’ anche una buona prassi scegliere un arco di tempo con il quale ci troviamo agio per poter operare, sul quale poi andarci a concentrare per raggiungere il nostro obiettivo. Ricordate sempre di misurare il rischio di una transazione e di non effettuarla se il rischio è maggiore rispetto al potenziale guadagno.

Tenendo sempre a mente questi piccoli ma interessanti consigli saremo sicuramente in grado di fare un Forex di qualità, il che si traduce, alla lunga, ad avere dei guadagni e a migliorare la nostra esperienza di trading. Ricordiamo infine che avere esperienza nel trading non si misura con il tempo passato ad operare sul Forex, ma con la qualità del tempo passato a fare Forex.

Come Fare Previsioni nel Forex con l’Analisi Tecnica

Osservando l’analisi tecnica nel Forex ci sono tre principi di base che sono usate per fare delle proiezioni. Questi principi sono basati sull’azione del mercato in relazione ad eventi attuali, alle tendenze dei movimenti dei prezzi e al passato della storia del Forex. L’azione di mercato dipende da domanda e offerta, dalla politica attuale e dallo stato attuale del mercato, tutti valori che sono presi in considerazione. Di solito è convenuto che il prezzo effettivo del Forex sia un riflesso diretto delle manifestazioni in corso.

Le tendenze nei movimenti dei prezzi sono un altro fattore da tenere in considerazione quando si utilizza l’analisi tecnica. Questo significa che ci sono modelli di comportamento di mercato che sono conosciuti per essere un fattore determinante nel Forex. Questi modelli sono il ripetersi nel tempo, che spesso può essere un fattore costante per le previsioni del mercato del Forex. Un altro fattore che viene preso in considerazione in sede di previsione del Forex è la storia. Ci sono infatti dei modelli definiti nel mercato, che sono dei fattori che di solito sono affidabili. Ci sono diversi grafici che vengono presi in considerazione in sede di previsione del mercato Forex con l’analisi tecnica. Le cinque categorie che vengono guardate includono gli indicatori, la teoria dei numeri, le onde, le lacune e le tendenze.

La maggior parte di questi fattori può essere una cosa piuttosto complicata da capire per coloro che non hanno alcuna esperienza con il Forex. La maggior parte dei broker professionisti di Forex capiscono questi grafici e hanno la capacità di offrire ai propri clienti una consulenza ben informata circa il commercio del Forex fatto con l’analisi tecnica.

Per questo motivo il consiglio è quello di rivolgersi sempre ai propri broker al fine di chiedere consigli, dato che un broker sarà solitamente disposto a darli.

Cosa Sono le Posizioni Long e Short

Ci sono due modi per poter fare un profitto, a seconda dei movimenti di mercato. Il primo è quando il mercato sale, ovvero si va “long“, il secondo è quando il mercato scende, ovvero si va “short“. Una posizione long è quella seconda la quale si acquista la prima di una coppia di valute e si vende l’altra, mentre la posizione short è l’esatto contrario, ovvero si vende la prima valuta di una coppia, e si acquista l’altra.

La prima valuta in una coppia è conosciuta come la valuta di base. Quindi, se siamo in una posizione long per la coppia “EUR / USD” , significa che abbiamo comprato euro e automaticamente venduto il dollaro.

Più tardi, quando si “chiude la posizione” è come se si fa il contrario, ovvero se si vende l’euro e si acquista il dollaro. L’utile o la perdita che si sono realizzati da queste operazioni dipende dal cambio di prezzo delle due valute.

Si parla, infine, di posizione “flat“, ovvero la decisione che si prende di non commerciare, per qualunque motivo. Essere “flat” significa che si è deciso di rimanere fuori dal mercato, di solito perché non si vede la possibilità di guadagno. Essere “flat” è quindi una posizione tutto sommato positiva perché, anche se non si stanno guadagnando soldi, non si perdono. Rimanere “flat” è la cosa migliore da fare quando si è incerti sulla cosa da fare.

Come Utilizzare le Onde di Elliot nel Forex

Il Forex, come tutti imercati finanziari, si basa sui cicli. Questo significa che una situazione che stiamo vivendo adesso è già stata vissuta in passato e sarà vissuta ancora in futuro. Secondo una teoria sviluppata nel 1929 da Elliott, ma valida ancora oggi, un ciclo completo di mercato è formato da otto onde diverse. Di queste otto onde, cinque sono impulsive, ovvero sono al rialzo, mentre tre sono compulsive, ovvero indicano un ritracciamento del trend principale, cioè un andamento temporaneamente negativo.

Ogni onda correttiva, a sua volta, è costituita da tre onde minori che si muovono in una direzione opposta rispetto al trend principale.

L’utilità delle onde di Elliott deriva dal fatto che sono l’unica formazione che riesce ad individuare con una certa esattezza il movimento del mercato, dal suo inizio fino alla fine.

Andando ad analizzare le onde di Elliott, possiamo vedere che la prima onda, che è un’onda impulsiva, ha delle maggiori probabilità di essere la più corta di tute le onde impulsive del ciclo considerato. La seconda onda, invece, è una correzione di questa prima onda. Questa seconda onda si divide a sua volta in tre sotto onde di correzione.

La terza onda è la seconda onda impulsiva del ciclo considerato. Al contrario dell’onda numero uno , è solitamente quella più lunga tra le varie onde del ciclo. La successiva onda conpulsiva, che è la quarta onda, ritraccia sul trend principale ma senza mai scendere sotto al valore minimo dell’onda numero uno. La lunghezza di questa seconda onda compulsiva deve essere maggiore rispetto alla prima onda compulsiva.
La quinta onda è l’ultima onda impulsiva. Solitamente il punto massimo di questa onda è il più alto tra tutte le altre onde impulsive, anche se a volte si potrebbe verificare che il massimo della terza onda è maggiore rispetto a quello della quinta.

Dopo la quinta onda, si sviluppano le ultime tre onde di Elliott, che invece indicano un trend discendente.