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Come Funziona l’Analisi Tecnica

Nei post precedenti ci siamo occupati delle metodologie per effettuare delle previsioni sui mercati azionari e abbiamo considerato il metodo di previsione del prezzo delle azioni dell’analisi fondamentale. Oggi invece parliamo di un altro metodo: l’analisi tecnica. Come vedremo è molto distante come approccio.

L’analisi tecnica, infatti, può essere considerata l’esatto contrario dell’analisi fondamentale. Mentre quest’ultima necessita di profonde conoscenze economiche, settoriali e finanziarie, l’analisi tecnica può essere adottata da chiunque sia in possesso di nozioni matematiche, in quanto il giudizio relativo all’acquisto o alla vendita di un titolo si basa non sull’elaborazione di informazioni o indicatori, ma sull’osservazione dei grafici relativi all’andamento del titolo. In sostanza, la forma dei grafici dei titoli è sufficiente per comprendere se un’azione è sottovalutata o sopravvalutata.

Gli assunti sui cui si basa l’analisi tecnica sono i seguenti
-Il prezzo delle azioni rappresenta la sintesi ideale del mercato
-Le persone tendono a ripetere i propri comportamenti
-Il prezzo delle azioni segue un trend

Osservando l’andamento del titolo attraverso un grafico, gli analisti tecnici sono in grado di comprendere se lo spostamento di prezzo prelude all’inizio di un trend e, quindi, riescono a entrare sul mercato per anticipare l’ingresso massivo di investitori.

L’analisi tecnica ha sicuramente dei vantaggi ma può avere anche dei limiti:

Vantaggio, per utilizzarla non occorre essere esperti, l’analista tecnico deve solo saper utilizzare al meglio i diversi indicatori che ha a disposizione e scommettere sulla bontà delle proprie previsioni.

Vantaggio, può essere applicata senza difficoltà a mercati molto diversi tra loro, non soltanto per area geografica ma anche per tipo di prodotto: azioni, obbligazioni e materie prime.

Svantaggio, sono pochi gli studiosi che ritengono l’analisi tecnica uno strumento serio e proficuo per gli investitori, al contrario molti la considerano alla stregua di un rito in base al quale si leggono attraverso strane regole delle tavole grafiche e si giunge a conclusioni relative all’andamento dei prezzi futuri dei titoli.

Molto interessante.

Carta di Debito – Come Funziona

In genere noi la chiamiamo carta Bancomat, ma in realtà il nome corretto è carta di debito. Risulta essere chiamata così perché il suo utilizzo per pagamenti o per ritiro contanti genera immediatamente un addebito in conto corrente, al contrario delle carte di credito che consentono di differire la data dell’addebito a metà del mese successivo (e per questo simili a una concessione di credito).

Il Bancomat è una carta elettronica rilasciata da una banca che permette ai propri clienti di accedere al proprio conto per prelevare contanti o per pagare per beni e servizi. Questo elimina la necessità dei clienti bancari di recarsi allo sportello della propria filiale per prelevare i contanti dal proprio conto perché ora possono semplicemente andare in un bancomat o pagare elettronicamente negli esercizi commerciali.

Come la carta di credito, anche la carta di debito ha una scadenza. In caso di Bancomat scaduto è quindi necessario rivolgersi alla propria banca per avere una nuova carta di debito da utilizzare per il prelievo di denaro.

I vantaggi principali di questo tipo di carta sono la convenienza e la sicurezza. C’è anche la comodità di accedere al denaro in conto corrente in qualsiasi momento e non obbliga a dovere pagare con degli assegni. Le carte di debito sono anche considerati come una forma di pagamento più sicuro dato che serve un codice, mentre gli assegni possono essere facilmente rubati.

Le carte di debito in Italia sono meglio conosciute come “Bancomat”, prendendo il nome del primo circuito nazionale di debito, gestito dalla Convenzione per la Gestione del marchio Bancomat. Gli altri circuiti di debito in Italia sono Maestro (gestito da MasterCard) e V-Pay (gestito da Visa). Proprio attraverso l’abbinamento (il termine tecnico è “co-badging”) con questi due circuiti internazionali, la maggior parte delle carte di debito italiane sono abilitate anche all’uso internazionale.

Capitalizzazione di Borsa – Significato

La capitalizzazione di borsa è il valore ottenuto dalla somma della capitalizzazione di tutti i titoli quotati su un determinato mercato borsistico. Può essere anche riferita alla singola società e in questo caso corrisponde al valore totale delle azioni emesse e si ottiene moltiplicando il prezzo di mercato delle azioni per il numero totale delle stesse.

Essa è calcolata moltiplicando le azioni in circolazione di una società per il prezzo corrente di mercato di una quota. In sostanza corrisponde al valore che l’insieme del mercato dà alla società in quel momento.

Il suo prezzo, in caso di acquisizione o fusione può essere inferiore o superiore e dipende dalla valutazione della stessa in base a diverse informazioni, dall’acquirente, dall’eventuale premio di maggioranza e dalle operazioni e metodo di acquisto posto in essere.

La comunità degli investitori utilizza spesso questo valore per la determinazione della dimensione di una società, piuttosto che riferirsi a vendite o dati del patrimonio totale.

Importanza della Finanza Personale

Noi crediamo che l’abbondanza di denaro conduca alla felicità e alla fine alla nostra indipendenza economica. Beh, questa è una percezione che in parte è sbagliata perché è altrettanto importante saper conservare e far crescere la propria ricchezza. A questo scopo è utile conoscere i principi della finanza personale.

Finanza personale significa semplicemente imparare tutto ciò che riguarda il vostro denaro, come questo possa lavorare per voi e come trovare modi per fare di più con esso. Saper accrescere il vostro denaro è vitale tanto quanto saperselo guadagnare. Occorre lavorare duramente ma assicuratevi di avere un piano finanziario per mantenere e far crescere i vostri guadagni.

Ecco i semplici passi che possono aiutarvi a gestire il vostro patrimonio
-Creare un piano di gestione della finanza personale
-Identificare i bisogni e desideri
-Elencare i vostri redditi e le spese
-Trovare modi per ridurre le spese, spendere solo per le vostre esigenze
-Trovare il modo di aumentare il flusso di cassa del vostro reddito
-Monitorare i progressi finanziari secondo i vostri piani

La finanza personale ci può aiutare a risparmiare di più e fare di più con i nostri soldi. È possibile inoltre chiedere il parere di consulenti finanziari ed esperti e se l’argomento vi appassionerà potreste cercare anche libri da leggere sull’argomento o provare a partecipare a dei seminari.

Classificazione Opzioni

vediamo un’altra delle classificazioni che riguardano le opzioni, che possono essere

DEEP IN THE MONEY (DITM)
IN THE MONEY (ITM)
AT THE MONEY (ATM)
OUT OF THE MONEY (OTM)
DEEP OUT OF THE MONEY (DOTM)

Da ora in poi utilizzeremo sempre l’abbreviazione che vedete tra parentesi, per semplicità.

Nel caso di un’opzione CALL:

l’opzione si dice ITM (In The Money) quando la differenza tra il prezzo del sottostante e lo strike price dell’opzione è positivo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione CALL 20 sarà ITM, perchè 21,40 – 20 = 1,40 (positivo)

l’opzione si dice ATM (At The Money) quando la differenza tra il prezzo del sottostante e lo strike price dell’opzione è nullo o quasi
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione CALL 21 sarà considerata ATM, perchè 21,40 – 21 = 0,40 (nullo o quasi)

l’opzione si dice OTM (Out Of The Money) quando la differenza tra il prezzo del sottostante e lo strike price dell’opzione è negativo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione CALL 23 sarà OTM, perchè 21,40 – 23 = -1,60 (negativo)

Nel caso di un’opzione PUT:

l’opzione si dice ITM (In The Money) quando la differenza tra lo strike price dell’opzione e il prezzo del sottostante è positivo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione PUT 23 sarà ITM, perchè 23 – 21,40 = 1,60 (positivo)

l’opzione si dice ATM (At The Money) quando la differenza tra lo strike price dell’opzione e il prezzo del sottostante è nullo o quasi
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione PUT 21 sarà considerata ATM, perchè 21 – 21,40 = -0,40 (nullo o quasi)

l’opzione si dice OTM (Out Of The Money) quando la differenza tra lo strike price dell’opzione e il prezzo del sottostante è negativo
ad esempio: se MSFT vale 21,40$, un’opzione PUT 20 sarà OTM, perchè 20 – 21,40 = -1,40 (negativo)

Le 2 classificazioni DEEP IN THE MONEY e DEEP OUT OF THE MONEY non sono altro che esagerazioni di ITM e OTM, cioè quando la differenza è molto negativa o molto positiva.

Se ricordate nel precedente articolo abbiamo parlato del VALORE INTRINSECO di un’opzione, ora se ricollegate le cose vi accorgerete che un’opzione ITM ha sempre un valore intrinseco, mentre un’opzione OTM non ha mai un valore intrinseco (quindi ha solo un valore estrinseco o temporale).

Non preoccupatevi, questa classificazione delle opzioni è decisamente più facile da capire di quel che può sembrare, e quando cominceremo sul blog ad utilizzare i grafici queste cose vi sembreranno molto più chiare.

Alcuni esempi su cui ragionare:

Il titolo MSFT vale sempre i nostri 21,40$ quindi…

la CALL 18 è ITM
la CALL 19 è ITM
la CALL 20 è ITM
la CALL 21 può essere considerata ATM
la CALL 22 può essere considerata ATM
la CALL 23 è OTM
la CALL 24 è OTM
la CALL 25 è OTM

la PUT 18 è OTM
la PUT 19 è OTM
la PUT 20 è OTM
la PUT 21 può essere considerata ATM
la PUT 22 può essere considerata ATM
la PUT 23 è ITM
la PUT 24 è ITM
la PUT 25 è ITM

Come vedete nel caso di CALL e PUT la situazione è esattamente inversa.